Museo ViATor
Un ponte lungo duemila anni

Un viaggio immersivo tra ponti romani, antichi paesaggi e nuove tecnologie.

Il Museo Viator

Il Museo e l’Esperienza Multimediale

 

 

Il Museo Viator racconta la Via Traiana, la grande strada voluta dall’imperatore Traiano nel II secolo d.C. come variante più rapida della Via Appia verso Brindisi, porta d’Oriente dell’Impero.


 

Un percorso che unisce archeologia, ingegneria, paesaggio e narrazione digitale, ricostruendo l’antico tracciato grazie alle fotografie di Thomas Ashby, alle indagini topografiche contemporanee e alle più avanzate tecniche di rilievo.

 

L’allestimento rende vivi quasi duemila anni di storia:
mappe interattive, ricostruzioni 3D, sezioni architettoniche, tavoli multimediali, contenuti per bambini, documenti storici e una narrazione accessibile a tutti.

 

Un’esperienza immersiva che permette di comprendere non solo come fu costruita la Via Traiana, ma anche come ha trasformato i territori, influenzando per secoli viaggi, commerci, paesaggi e culture.

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Punti Salienti /
I Ponti Romani

Cuore del museo sono i quattro ponti monumentali che permettono di seguire il tracciato della Via Traiana nel territorio beneventano:

opere ingegneristiche che ancora oggi testimoniano abilità costruttiva, logistica e visione romana.

Buonalbergo e il Territorio

Situato lungo l’antico percorso romano,

Buonalbergo è un crocevia di storie, vallate e paesaggi.


Il Museo ViATor è il punto di partenza ideale per esplorare l’Appennino beneventano, i percorsi naturalistici e le testimonianze archeologiche che punteggiano il territorio.

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Cosa visitare nel borgo di Buonalbergo:

Il Borgo di Buonalbergo

Buonalbergo è un piccolo borgo dell’Appennino beneventano, affacciato sulle vallate attraversate un tempo dalla Via Traiana.

Il centro storico conserva vicoli, case in pietra e scorci panoramici che raccontano la sua origine medievale e il legame con le vie di transito storiche.

 

Oggi il paese offre un’atmosfera autentica e tranquilla, ideale per chi vuole esplorare il territorio con ritmi lenti, tra natura, storia e tradizioni locali.

 

Santuario della Madonna della Macchia

Immerso nella campagna, il Santuario della Madonna della Macchia è uno dei luoghi spirituali più significativi del territorio.

 

Le prime testimonianze risalgono al 1078, quando la chiesa fu donata dai Signori normanni al Monastero di Santa Sofia.

L’edificio, a navata unica con piccolo eremo, custodisce una preziosa statua lignea bizantina della Vergine col Bambino.

 

Il momento più sentito della tradizione è il Lunedì in Albis, quando la Madonna viene accompagnata in processione in paese — nella sua copia moderna — per rimanere esposta per tutto il mese di maggio.

 

Il Sito Archeologico di Monte Chiodo

Monte Chiodo conserva i resti di un antico insediamento sannita, poi trasformato in età medievale nel fortificato Montegiove.

Mura ciclopiche, cavità sotterranee e materiali votivi testimoniano la presenza di un oppidum organizzato tra area fortificata, zona di culto e nuclei abitativi.

 

La collina domina il tratturo Pescasseroli–Candela e controlla visivamente anche il tracciato della Via Traiana, rivelandone il valore strategico.

 

In passato si è ipotizzata la sua identificazione con Cluvia, ma gli studi moderni collocano la città altrove. Dall’VIII secolo, con l’arrivo dei Normanni, il vicino abitato di Buonalbergo iniziò a prevalere, segnando l’abbandono progressivo del sito.

 

Mansiones, mutatio e il viaggio nell’Impero Romano

Il territorio attorno a Buonalbergo è ideale per chi ama il turismo lento e le esperienze all’aria aperta.

Sentieri panoramici, antiche mulattiere e tratti di tratturo attraversano colline, boschi e valloni, offrendo itinerari adatti sia a camminatori esperti che a chi cerca semplici passeggiate nella natura.

 

Dai percorsi che raggiungono Monte Chiodo ai tracciati che seguono il corso dei torrenti o lambiscono l’antica Via Traiana, ogni cammino permette di scoprire paesaggi silenziosi, biodiversità ricca e punti di osservazione privilegiati sulla valle.

Un modo autentico e sostenibile per conoscere il territorio, passo dopo passo.