Ponte delle Chianche

Un gigante di mattoni e

calcare lungo la Via Traiana

Il Ponte delle Chianche è uno dei più straordinari esempi di ingegneria romana del territorio beneventano.

 

Realizzato sul torrente Santo Spirito, prende il nome dai grandi basoli calcarei (“chianche”) che ancora oggi pavimentano la sommità del ponte.

 

Di questa vasta struttura sono visibili la porzione superiore in laterizio e alcune delle celebri arcate a doppia ghiera di bipedales, i mattoni quadrati prodotti appositamente per i ponti della Via Traiana — ne è testimone il bollo laterizio che riporta la dicitura Pontes Viae Traianae.

 

Originariamente lungo circa 120 metri, comprendeva sei arcate poste su livelli differenti, in modo da conferire alla carreggiata un profilo leggermente convesso, collegato ai viadotti laterali con contrafforti.

Caratteristiche principali

7,10m

Larghezza

circa 120 m

Lunghezza originaria

6 (di cui la prima e la quinta non più visibili)

Arcate

bipedales in laterizio;

piloni in grandi blocchi di calcare;

pavimentazione in chianche

Materiali

Punti di interesse per il visitatore

Il rilievo fotogrammetrico che ha permesso di ricostruire la geometria originale.

I bolli laterizi originali dei mattoni, rari e preziosi indicatori del cantiere traianeo.

Il paesaggio che ancora oggi segue l’andamento della strada antica.

Il tratto di Via Traiana che da qui scendeva verso l’Appennino.