Ponte Santa Maria

Il ponte ritrovato

Il Ponte Santa Maria è uno dei luoghi più evocativi della Via Traiana nel tratto appenninico: un piccolo ponte “molto rovinato”, come lo definì Thomas Ashby nel 1913, ma fondamentale per ricostruire il passaggio dell’antica strada tra Campania e Puglia.


Durante il suo viaggio sulle tracce della Via Appia e della Via Traiana, Ashby, insieme al fotografo Robert Gardner, individuò i resti di questo ponte sul fosso Santa Maria, nei pressi della chiesetta rurale di Santa Maria dei Bossi.

 

Poi, per più di un secolo, la natura ha lentamente ricoperto tutto: vegetazione, terra, sedimenti hanno nascosto quasi del tutto le strutture ancora conservate.


Solo di recente, grazie a nuove indagini topografiche mirate alla ricostruzione del tracciato, il ponte è stato riportato alla luce: con il lavoro congiunto di archeologi e volontari sono stati messi in evidenza i resti in situ di uno dei pilastri e frammenti crollati dell’unica arcata.


Oggi il Ponte Santa Maria è un vero e proprio “ponte ritrovato”: un tassello prezioso che, insieme agli altri ponti del territorio, permette di seguire il corso della Via Traiana e di comprendere l’enorme sforzo tecnico messo in campo sotto Traiano per realizzare questa infrastruttura monumentale.

Caratteristiche principali

piccolo ponte a una sola arcata

Tipologia

fosso Santa Maria, nei pressi della chiesetta di Santa Maria dei Bossi

Posizione

resti di un pilastro in posto e frammenti dell’unica arcata

Stato di conservazione

attraversamento di un corso d’acqua minore lungo la Via Traiana, ma essenziale per garantire continuità al tracciato

Funzione

Punti di interesse per il visitatore

Il rapporto diretto tra archeologia e paesaggio: un piccolo manufatto che racconta grandi trasformazioni del territorio.

La storia del viaggio di Ashby e Gardner, tra taccuini, foto in bianco e nero e prime grandi campagne di documentazione della viabilità romana.

Il ruolo delle ricerche recenti e del volontariato, che hanno permesso di recuperare e documentare ciò che restava del ponte.

La possibilità di leggere il Ponte Santa Maria come tappa di un itinerario di ponti: un filo continuo che unisce Buonalbergo, la Via Traiana e il paesaggio appenninico.