Museo ViATor

Un ponte lungo duemila anni

ViATor è il museo dedicato alla Via Traiana,
una delle più grandi opere infrastrutturali dell’età romana.
Un percorso immersivo tra archeologia,
ingegneria e nuove forme di ricerca.

Perché visitare il Museo


Il museo ViATor è dedicato alla Via Traiana, una delle più straordinarie opere infrastrutturali del mondo romano.

Il percorso espositivo intreccia archeologia, paesaggio e ingegneria romana, approfondendo le tecniche costruttive, l’evoluzione del territorio e la riscoperta dell’antica via, dalle foto del viaggio di Thomas Ashby alle indagini contemporanee condotte con tecniche innovative da Giuseppe Ceraudo.

Un progetto che unisce ricerca e narrazione per valorizzare un’opera millenaria ancora oggi capace di parlare al presente. Al centro del racconto, il Ponte delle Chianche, una preziosa testimonianza, simbolo identitario del territorio.

Scoprire come si costruiva una strada romana

Le fondazioni, la posa dei materiali, il basolato, l’uso delle macchine da cantiere come la gru calcatoria per capire “come funzionava” una grande opera pubblica 2.000 anni fa.

Ricostruzioni di ponti e modelli strutturali

I ponti romani del territorio di Buonalbergo proposti attraverso ricostruzioni 3D, sezioni, rilievi e analisi archeologiche per capire l’ingegneria avanzata degli antichi romani.

Riproduzioni 3D dei miliari

Comprendere i segnali stradali dell’antichità attraverso le riproduzioni dei milari e tutte le curiosità legate alle iscrizioni, le misure e le distanze.

Mansiones, mutatio e il viaggio nell’Impero Romano

Scoprire come si viaggiava nell’antichità: le stazioni di sosta, i servizi, le distanze, i tempi di percorrenza, i mezzi, il ruolo dei funzionari e delle infrastrutture logistiche.

Il Museo ViATor nasce come luogo dedicato alla riscoperta della Via Traiana, una delle più straordinarie opere infrastrutturali del mondo romano. 
La Via Traiana fu molto più di una strada: fu un progetto politico, una macchina logistica, un corridoio culturale che collegava l’Italia all’Oriente, attraversato da eserciti, mercanti, pellegrini, viaggiatori illustri e intere comunità che grazie ad essa prosperarono.
Il Museo ViATor nasce come luogo dedicato alla riscoperta della Via Traiana, una delle più straordinarie opere infrastrutturali del mondo romano. 
La Via Traiana fu molto più di una strada: fu un progetto politico, una macchina logistica, un corridoio culturale che collegava l’Italia all’Oriente, attraversato da eserciti, mercanti, pellegrini, viaggiatori illustri e intere comunità che grazie ad essa prosperarono.

I numeri della Via Traiana



Antica arteria romana costruita dall’imperatore Traiano all’inizio del II secolo d.C, come variante della Via Appia, la Via Traiana fu un grande intervento di ingegneria infrastrutturale che, da Benevento, supera il Sub-Appennino Dauno, attraversa il Tavoliere e raggiunge la costa adriatica della Puglia fino a Brindisi, porto strategico verso l’Oriente.

Nata come infrastruttura militare e asse di collegamento, ha inciso sul paesaggio e sulla viabilità dei territori attraversati, organizzando percorsi, soste e opere come ponti e viadotti.

Oggi il suo tracciato è in parte scomparso, in parte riemerso grazie alle ricerche e alle ricognizioni sul campo: ciò che resta — tra basolati, miliari e strutture — consente ancora di ricostruire la scala e la qualità tecnica di questa strada romana.
206

Lunghezza in miglia romane

62

Numero dei miliari traianei oggi conosciuti

32

Kardines nella centuriazione del Tavoliere attraversato dalla Via Traiana

300

Lunghezza in chilometri

144

I miliari andati perduti e mai documentati

22

Decumani nella centuriazione del Tavoliere attraversato dalla Via Traiana